Alla scoperta di Sistiana, un piccolo territorio con una grande storia. La recensione di Pino Guidi al libro di Maurizio Radacich
Il libro, curato dal Gruppo Speleologico Flondar, dedica ampio spazio alle grotte presenti nel territorio di Sistiana
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Di DARIO MARINI de CANEDOLO, VALENTINA DEGRASSI, ALICE SATTOLO Anno 2014

Nel volume è illustrata in chiave prevalentemente storica la zona tra le Terme romane di Monfalcone e il Villaggio detto impropriamente del Pescatore. Ampio spazio è dedicato al territorio del Promontorio Bratina, sul quale vi sono i resti di un sistema viario d’epoca protostorica e le tracce lasciate dagli eventi dei due conflitti mondiali. A completare il quadro monografico ci sono alcuni capitoli che descrivono la morfologia, il carsismo, la flora e la fauna, nonchè uno studio recente sul sito romano detto Castello d’Attila. Il libro si chiude con la ricostruzione delle vicende che hanno portato alla costruzione del nostro Villaggio, il primo tra quelli destinati ad ospitare gli esuli giunti dall’Istria.

di DARIO MARINI de CANEDOLO Anno di Pubblicazione 2011

Questo secondo volume prende in esame le grotte più notevoli comprese tra il numero 3874 ed il 6072, meno ricche di storia rispetto a quelle del primo volume, ma non per questo meno interessanti. Con l’occasione sono stati ricordati vari personaggi che si sono dedicati allo studio di aspetti riguardanti le grotte, dall’entomologia al clima sotterraneo e alla ricerche archeologiche, alcuni dei quali abbiamo avuto il privilegio di conoscere di persona. alla rassegna delle cavità segue una cospicua Appendice che comprende 17 note di vario argomento, non tutte attinenti alle grotte, come ad esempio le incisioni in roccia, le antiche confinazioni d’inizio Ottocento e i quasi tremila Punti Notevoli individuati sul Carso triestino. Da citare per la sua originalità la tabella che riporta le 27 cavità in cui scorre l’acqua di fondo o che recano tracce indubbie di livelli di piena delle stesse.

di DARIO MARINI de CANEDOLO Anno Pubblicazione 2010

L’idea per questo libro è nata dalla constatazione che nelle schede del Catasto grotte sono quasi del tutto assenti le notizie di carattere storico, per qualcuno molto più interessanti di quelle tecniche. E’ stata fatta così una scelta delle cavità nelle quali sono accaduti fatti poco noti o addirittura sconosciuti. Rompendo un assurdo tabù sono state indicate le grotte dalle quali gli speleologi della Commissione Grotte hanno estratto le salme degli infoibati del maggio 1945, fornendo i nomi di quelli identificati e anche i motivi della loro uccisione. Precedono l’elenco delle grotte, cha va dal numero 1 al 3873, vari capitoli che parlano della personalità del grottista triestino, delle trasformazioni subite dal Carso e dai rapporti che l’uomo della preistoria ebbe con il mondo sotterraneo, oggetto in passato di errate interpretazioni.


APPUNTI DI RICERCA – 2009

La seconda edizione del volume edito nel 2001 è stato ampliato con un capitolo sui risultati delle ultime ricerche archeologiche sul complesso dei resti d’epoca romana del cosiddetto Castello d’Attila e con una rassegna delle grotte del Carso triestino in cui sono stati scoperti manufatti coevi. E’ stato anche rifatta la trattazione del sito del Mitreo, sulla base di nuove considerazione sul significato del tempio ipogeo.

ERMADA

di DARIO MARINI de CANEDOLO Anno pubblicazione 2007

Viene ricostruita la storia del nodo orografico dell’Ermada, dai primi rilievi dei topografi di Maria Teresa d’Austria alle vicende della Grande Guerra che lo hanno reso famoso, peraltro con notevoli imprecisioni sul ruolo avuto allora dal monte, uno strategico punto di osservazione piuttosto che il ritenuto baluardo potentemente armato. Sono presentati i nuovi rilievi della grande grotta detta impropriamente “dell’Ospedale”, che è la più estesa dell’Ermada e ancora in corso di adattamento a ricovero militare nell’ottobre del 1917; c’è pure un’altra cavità situata in Slovenia che ospitava un impianto per la produzione della corrente elettrica, la stessa funzione svolta dalla Grotta del Motore. Prima di procedere alla stesura del testo del libro sono state effettuate accurate ricognizioni di tutte le alture dell’Ermada, il che ha consentito di produrre una grande carta alla scala 1:3900, sulla quale è indicato l’andamento delle trincee e dei camminamenti, nonchè la posizione delle altre 200 caverne scavate dall’esercito imperiale. Sono riportati anche numerosi elementi interessanti, come le postazioni belliche, steli antiche, raccolte d’acqua e alberi notevoli, nonchè pietraie e muretti a secco non indicati sulle Carte Tecniche Regionali. Com’era prevedibile il libro è stato ristampato nel 2012 ed è in corso un’altra ristampa anche in versione slovena.

Anno di Pubblicazione 2006

In questo volume sono raccolti gli atti del 26° triangolo dell’amicizia che si è tenuto al Villaggio del Pescatore nel 2006.

Anno di pubblicazione 2005

Il volume ha per oggetto la Grotta dell’Orso di Gabrovizza, la Grotta Azzurra di Samatorza e il Riparo nell’abitato di Sistiana; in queste imponenti cavità Carlo Marchesetti ha effettuato a fine Ottocento le prime ricerche archeologiche, delle quali vengono esposti i risultati. Per l’occasione il Gruppo ha eseguito nuovi rilevamenti di precisione, trascrivendo centinaia di nomi presenti sulle pareti, tra i quali quelli dei pionieri della speleologia triestina. Sono descritti gli adattamenti che le tre grotte hanno subito durante la Grande Guerra e in particolare il sistema idric per la raccolta dell’acqua di stillicidio, un impianto unico nel suo genere. Impreziosisce il volume uno studio botanico delle piante presenti nelle zone limitrove, compresa una felce mai prima rinvenuta sul Carso triestino

Di DARIO MARINI de CANEDOLO Anno di Pubblicazione 2004

Il volumetto riporta le poche leggende che riguardano il Carso triestino, compresa quella della Grotta Teresiana o Fioravante, della quale sono state fatte di recente alcune arbitrarie alterazioni. Si parla inoltre delle varie credenze popolari di tesori nascosti dai Turchi e dell’affascinante storia del Castello dei Pagani sul Colle di Nivize, correlata da alcuni precisi riferimenti. È citato anche il misterioso anfiteatro presso Basovizza, la cui origine resta tuttora oscura. Il libro è stato tradotto anche in sloveno

di DARIO MARINI de CANEDOLO Anno Pubblicazione 2004

Viene descritto il complesso di sentieri realizzati dall’esercito austro-ungarico per raggiungere, dalla linea ferroviaria, le posizioni sull’Ermada, ritrovati e ripristinati dal Gruppo. Il volume è corredato con i rilievi delle principali grotte naturali presenti in zona, tra le quali la nota Alexander Hoehle e la Grotta del Boscaiolo di Duino, nella quale sono stati rinvenuti i resti di un individuo d’epoca longobarda, oggetto di uno studio eseguito dall’Università di Pisa secondo le più avanzate tecniche d’indagine antropologica. completa il quadro informativo una pregevole carta a piccola scala nella quale sono indicati numerosi punti notevoli presenti sul territorio

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